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lunedì 23 luglio 2012

Gianicolo, fontana acqua Paola e limitrofi Parte 1


L'Acqua Paola

1880 Acqua Paola
La monumentale fontana del Gianicolo (più nota con la denominazione di "Fontanone") sita in via Garibaldi, venne realizzata per volontà di papa Paolo V Borghese da Giovanni Fontana, con la collaborazione di Flaminio Ponzio, e costituisce la grande Mostra dell'Acqua Paola, ossia dell'antico Acquedotto Traiano, proveniente dal lago di Bracciano. 







Traiano fece costruire l'acquedotto nel 109 d.C., per approvvigionare il Trastevere: il percorso totale è valutato in circa 57 km. I due architetti, tra il 1610 ed il 1612, portarono rapidamente a termine la mostra, con una spesa di poco inferiore ai 10.000 scudi ed ispirandosi, per volere dello stesso papa, alla fontana del Mosè, opera questa di Domenico Fontana, fratello di Giovanni.


















 La fontana, in origine, non aveva né il vascone attuale, ma cinque piccole vasche per altrettante bocche d'acqua, né la piazza antistante, che oggi consente di ammirarla in tutta la sua grandezza, ma si trovava sull'orlo del colle che in quel punto era tagliato a picco e l'acqua scendeva giù come fosse una cascata. 






















Nel 1690 il pontefice Alessandro VIII Ottoboni provvide all'espurgo delle condutture ed all'immissione di nuove acque e fece creare l'attuale piazzale, che rafforzò con solide mura. Inoltre fece aggiungere l'ampia e magnifica vasca di marmo bianco, realizzata da Carlo Fontana. 












Nel 1698 Innocenzo XII fece recingere la fontana con l'attuale balaustrata di colonnine, unite con sbarre di ferro, per evitare che i carrettieri vi abbeverassero i cavalli. L'edificio, costituito da tre ampie nicchie centrali fiancheggiate da due minori laterali, fu costruito in pietra tiburtina prelevata dalle rovine del Foro di Nerva. È ornato da sei colonne ioniche, quattro di granito rosso (provenienti dalla facciata dell'antica basilica di S.Pietro) e due laterali di granito bigio, le quali sostengono l'architrave che contiene la seguente iscrizione: ANNO DOMINI MDCXII PONTIFICATUS SUI SEPTIMO, ossia "Nell'anno del Signore 1612 durante il suo settimo Pontificato".










 Sopra l'architrave si eleva l'attico, a sua volta sormontato da una nicchia ad arco sormontata da una croce (nella foto 1), con gli emblemi araldici di Paolo V Borghese, un drago ed un'aquila, sorretti da due angeli (opera di Ippolito Buzio del 1610), emblemi che si ripetono anche alle due estremità dell'attico con due draghi .




















 L'attico presenta un'ampia lastra marmorea incorniciata ed incisa con magnifici caratteri, nella quale si legge: PAULUS QUINTUS PONTIFEX MAXIMUS / AQUAM IN AGRO BRACCIANENSIS / SALUBERRIMIS E FONTIBUS COLLECTAM / VETERIBUS AQUAE ALSIETINAE DUCTIBUS RESTITUTIS / NOVISQUE ADDITIS / XXXV AB MILLIARIO DUXIT, ossia: "Restaurate le vecchie condotte dell'acqua di Alsio (Palo sull'Aurelia) ed aggiunte delle nuove dalla XXXV pietra miliare, Paolo V Pontefice Maximo portò l'acqua raccolta nella campagna delle assai salubri fonti di Bracciano".










 Questa epigrafe, una delle più belle che esistano a Roma, contiene, tuttavia, una grave inesattezza: vi si afferma, infatti, che per addurre l'acqua vennero restaurati gli antichi condotti dell'Aqua Alsietina (proveniente dal lacus Alsietinus, oggi lago di Martignano) anziché quelli dell'Aqua Traiana.


























 La realizzazione dell'acquedotto Paolo consentì per la prima volta l'ingresso dell'acqua nelle case di Borgo e Trastevere, ma si trattava di acqua non perfettamente potabile, se i romani coniarono il detto "Valere quanto l'acqua Paola", cioè valere poco o niente. Successivamente l'acquedotto fu prolungato per alimentare anche i rioni di Regola e Ponte: a tal scopo fu costruita la seconda fontana-mostra, quella che oggi è situata in piazza Trilussa, ma un tempo addossata al palazzo dei Centopreti, come fondale di via Giulia. 
















Nella seconda metà del XVII secolo, per volontà di papa Alessandro VII, il giardino, allora assai ampio, alle spalle del Fontanone, venne adibito ad Orto Botanico ed affidato alle cure  dell'Università della Sapienza: solo nel 1820, per volere di Pio VII, l'Orto Botanico venne trasferito nei giardini di palazzo Corsini.



















 Oggi un cancello immette all'interno del giardino, nel quale vi è un ninfeo con lo stemma di Innocenzo XII Pignatelli, perfettamente in asse con il nicchione centrale della fontana (nella foto 3), attraverso il quale si gode un insospettato quanto meraviglioso panorama di Roma.


Panorama dal gianicolo 1870

Ingresso del gianicolo accanto l'Acqua Paola 1900


Il Gianicolo



l Gianicolo è un colle romano, prospiciente la riva destra del Tevere e la cui altezza massima è 82 metri. Non fa parte del novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale digrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde.


Il nome del colle secondo la tradizione deriverebbe dal dio Giano che vi avrebbe fondato un centro abitato conosciuto con il nome di Ianiculum. Nella realtà in relazione a tale divinità sul Gianicolo esisteva solo un sacello dedicato al figlio Fons o Fontus.
Era invece presente un piccolo centro abitato (Pagus Ianiculensis) situato ai piedi del colle nella zona di Trastevere oggi corrispondente a piazza Mastai.


Situato sulla riva destra del Tevere, in territorio originariamente etrusco, il colle sarebbe stato occupato e annesso a Roma da Anco Marzio che l'avrebbe fortificato e collegato alla città[1] tramite il Ponte Sublicio sul quale doveva passare l'antica strada che attraversava il colle proveniente dall'Etruria, che in seguito diventò la Via Aurelia.
Rimasto escluso dalle antiche mura serviane, il Gianicolo venne parzialmente incluso nelle mura aureliane.
Un'area del Gianicolo era coperta di boschi sacri dedicati, con un tempio, all'antica divinità Furrina.




Un'altra area cultuale, più tarda, è il santuario isiaco sulla pendice orientale, oggi via Dandolo: il sito è pittoresco, ma poco curato e spesso chiuso; i relativi reperti sono attualmente esposti nella collezione egizia di Palazzo Altemps.











Nel XVII secolo il colle fu incluso nelle mura di Urbano VIII, chiamate appunto anche mura gianicolensi.
L'urbanizzazione del colle del Gianicolo consisteva fino a tutto l'Ottocento di ville con grandi parchi come la villa Doria-Pamphili e la villa Corsini, dei loro casali e di chiese con conventi e terreni come la Basilica di San Pancrazio o San Pietro in Montorio o il Convento di Sant'Onofrio.




Teatro nel 1849 dell'eroica difesa della breve Repubblica Romana contro i francesi chiamati da Pio IX a riprendergli Roma, il Gianicolo divenne dopo l'Unità d'Italia un grande parco pubblico e una sorta di memoriale del Risorgimento: già nel 1879, sul piazzale di San Pietro in Montorio fu costruito un "Monumento ai caduti per la causa di Roma Italiana" oggi scomparso. 



S.Pietro in Montorio dopo i bombardamenti del1849


Nel punto più alto del colle furono successivamente poste le statue equestri di Garibaldi (opera di Emilio Gallori inaugurata nel 1895) e di Anita (opera di Mario Rutelli del 1932 in collaborazione con l'allievo Silvestre Cuffaro; nel piedistallo furono poste anche le ceneri di lei). 






Celebrazioni del centenario dell'unità d'Italia.
Grande e bella inquadratura dal basso della statua di Garibaldi a cavallo al Gianicolo - campo medio
data:27.03.1961

2 giugno 1936 un corteo accompagna le spoglie di Anita Garibaldi giunte a termini sino alla base del monumento in suo onore al gianicolo, passando per via nazionale sino a via del re e gianicolo

1900 GIANICOLO


Rutelli con un modello della statua (foto precedente)











Nel declivio sotto il Fontanone di Paolo V e lungo la via del Gianicolo che scende verso San Pietro fu collocata una miriade di mezzibusti marmorei, ritratti di illustri garibaldini, dai Mille ai combattenti che con lui avevano resistito per settimane alle truppe francesi di gran lunga più numerose e meglio armate.




























L'iniziale monumento ai caduti fu poi spostato e ricostruito nel 1941 da Giovanni Jacobucci poco più in là, al sommo di via Garibaldi, includendovi l'ossario dei caduti della Repubblica Romana del 1849, nel quale fu spostata anche la tomba di Goffredo Mameli.

Inaugurazione monumento-ossario
Benito Mussolini è ritratto in primo piano, su una pedana, stagliato sullo sfondo del Mausoleo dei caduti per l'indipendenza d'Italia - totale del Mausoleo con scorcio dal basso
data:03.11.1941

In cima al colle (praticamente sotto la statua di Garibaldi) è posto dal 24 gennaio 1904 un cannone che spara, a salve, a mezzogiorno in punto. 

Lo sparo, nei rari giorni in cui la città è meno rumorosa (particolarmente la domenica, o d'agosto), si può sentire fino all'Esquilino.
La cannonata a salve di mezzogiorno fu introdotta da Pio IX nel 1847, per dare uno standard alle campane delle chiese di Roma, in modo che non suonassero ognuna il mezzogiorno del proprio sagrestano[2]. Il cannone era allora in Castel Sant'Angelo, da dove venne spostato nel 1903 a Monte Mario, per qualche mese, per essere poi posizionato al Gianicolo dove ancora sta.
L'uso non fu interrotto dall'Unità d'Italia, ma dalla guerra sì. Fu ripristinato il 21 aprile 1959, in occasione del 2712º anniversario della fondazione di Roma.

Ragazzi al Gianicolo 1950

Il casotto delle marionette

Quercia del Tasso 1900

statua di Garibaldi 1930


giovedì 19 luglio 2012

Festa de Noantri. Storia & Foto

La madonna del Carmine in processione a S.Pietro dentro la spina di  borgo poi demolita 1930


Appuntamento tradizionale che da decenni coinvolge tutti gli abitanti del rione Trastevere, insieme ai tanti cittadini romani e ai numerosi turisti. Centro e fulcro della festa sono i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, la cui devozione risale a 500 anni fa. 

Nel 1505 infatti alcuni pescatori trovarono, al largo della foce del Tevere, una cassa galleggiante con la statua lignea della Vergine e la portarono risalendo il fiume (da qui anche il nome di Madonna Fiumarola) fino alla Chiesa di S. Crisogono a Trastevere. 


Ancora oggi, durante la festa l'effigie della Vergine viene portata in processione sia per le strade del rione che in barca lungo il fiume.



La Festa de Noantri (cioè: "di noi altri", in opposizione a "voi altri che abitate in altri quartieri") si celebra in onore della Beata Vergine del Carmelo in occasione della Sua ricorrenza liturgica, dal 15 al 30 luglio nel rione Trastevere di Roma. E' senza dubbio una delle feste più sentite dal popolo romano.


Le origini della festa pare risalgano al 1535: si tramanda infatti che dopo una tempesta fu rinvenuta alla foce del Tevere da alcuni pescatori una statua della Vergine Maria scolpita in legno di cedro. La Madonna, per questa ragione chiamata “Madonna Fiumarola”, fu poi donata ai carmelitani (a cui si deve il titolo "Madonna del Carmine") della chiesa di San Crisogono a Trastevere (in piazza Sonnino); divenne così la Santa Protettrice dei Trasteverini.


La statua si trova ora nella chiesa di Sant'Agata, nella piazza a metà percorso di via della Lungaretta (piazza S. Giovanni de Matha): da qui ogni anno il sabato dopo il 16 luglio (solennità liturgica della Beata Vergine del Monte Carmelo) una statua lignea policroma del XIX secolo che raffigura la Madonna del Carmine viene portata in processione per le vie del rione fino alla chiesa di San Crisogono, dove sosta per otto giorni, prima di tornare con un'altra processione nella chiesa di appartenenza. Nel tempo la festa si è trasformata per venire incontro alle esigenze turistiche, perdendo così il suo carattere popolare, ma conservando il suo forte sentimento religioso.

San Crisogono

All'inizio del Viale di Trastevere sorge San Crisogono, chiesa anteriore al 499 e ricostruita nel 1129 per esser successivamente restaurata da Gian Battista Sorìa nel 1626 per cura del cardinale Scipione Caffarelli Borghese ed ancora nel 1866. 

La semplice facciata a timpano è preceduta da un ampio portico d'ordine dorico con quattro colonne di granito tra due corpi laterali a lesene, sull'attico del quale vi è una sfilata di vasi, nonché aquile e draghi borghesiani. 
Il massiccio campanile romanico (1124) è coronato da un cuspide, al di là del quale si possono vedere il fianco della chiesa e l'abside del XII secolo. 
L'interno, basilicale, è diviso da tre navate da ventidue antiche colonne di granito con capitelli di stucco, aggiunti con il restauro apportatovi nel Seicento, e fu decorato da Pietro Cavallini. Alla sua scuola appartiene il mosaico absidale. Due colonne di porfido, le più grandi che siano a Roma, sorreggono l'arco trionfale. Il bel pavimento cosmatesco ricopre l'intera superficie della chiesa. Nel soffitto seicentesco a grandi lacunari intagliati e dorati con fondo azzurro è posta una copia del "Trionfo di San Crisogono", magnifica opera del Guercino.




S.Agata


La chiesa deve l'attuale aspetto ai lavori del 1671 immediatamente sospesi, ed a quelli del 1710 portati a termine dall'architetto Giacomo Recalcati. Già esistente all'inizio del XII secolo, fu lungo il corso degli anni ampiamente ristrutturata. Ha la facciata caratterizzata da un leggero aggetto e dall'inserimento di elementi borrominiani. 

All'interno si conserva la veneranda statua lignea della Madonna del Carmine, che è il vero principio motore della Festa de' Noantri, festa rionale ricorrente nel mese di luglio. 
La chiesa viene anche chiamata Sant'Agata "Ad Colle Iacentes" poiché si trova alle falde dei colli Gianicolensi.



S.Maria in Trastevere





 La basilica fu probabilmente il primo luogo ufficiale di culto cristiano a Roma. Secondo la leggenda, fu fatta edificare da papa Callisto I nel III secolo e fu terminata da San Giulio. Ricostruita durante il pontificato di papa Innocenzo II ebbe in seguito decorazioni e restauri, tra cui notevoli quelli promossi da papa Clemente XI (1702) e da papa Pio IX (1870), senza che però la chiesa subisse alterazioni sostanziali. Molte parti della chiesa risalgono al XII secolo; importanti i mosaici, specialmente quelli delle facciate e quelli dell'abside realizzati da Pietro Cavallini e raffiguranti la "Vita della Vergine". Il campanile costruito nel XII secolo ha in cima un piccolo mosaico raffigurante la Vergine. Il portico fu rimodellato nel1702 da Carlo Fontana. La balaustra è decorata da statue di papi. L'interno basilicale è a tre navate divise da ventuno colonne di granito, di vario diametro, tutte con capitelli ionici e corinzi. Il ricchissimo soffitto è a lacunari intagliati e dorati e con fondi policromi, su disegno del Domenichino (1617) del quale è la bella tela con "L'Assunta".





Luoghi & Processioni



Come ogni anno, si rinnova nel mese di luglio la processione; testimonianza dell'affetto che lega Trastevere alla Madonna del Carmine. Inizia il 16 luglio, con la Messa pontificale celebrata alle 17, nella chiesa di Sant’Agata, e termina lunedì 30. La manifestazione, promossa dalla venerabile arciconfraternita del Santissimo Sacramento e Maria Santissima del Carmine a Trastevere, prosegue con la tradizionale processione che, sabato 21 alle 18.30, vede portare la statua lignea attraverso le strade del rione Trastevere, a San Crisogono. Qui rimane per qualche ora e a mezzanotte, con una fiaccolata notturna, viene “riaccompagnata” a Sant’Agata.


Il percorso: L.go S. Giovanni de' Matha, Via della Lungaretta, Via della Luce, Piazza Mastai, Via della Luce, Piazza S. Francesco d'Assisi, Via S. Francesco a Ripa, Via Natale del Grande, Piazza San Cosimato, Via Roma Libera, Via Luciano Manara, Via delle Fratte di Trastevere, Viale Trastevere, Basilica di San Crisogono.

da via Natale del Grande a via delle Fratte di Trastevere 1957


Le luminarie di un tempo



Programma 2013 Religioso


Martedì 16 luglio:  7,30 - 10,30 Santa Messa Pontificale, presieduta da Mons. Matteo Zuppi, Vescovo Ausiliare del Settore Centro della Diocesi di Roma.
18,30 - Inaugurazione della Mostra:"Memorie Storiche dell'Arciconfraternita" all'interno della Chiesta di Sant'Agata.Concerto della Fanfara a cavallo della Polizia di Stato in Largo San Giovanni de' Matha














Sabato 20 luglio:  


17,00 - Santa Messa Pontificale nella Basilica di San Crisogono, presieduta da Mons. Filippo Iannone, Arcivescovo Viceregente della diocesi di Roma.(Basilica di San Crisogono)18,15 - Il Comune di Roma Capitale rende omaggio alla "Sacra Statua"18,30 - Inizio della tradizionale processione per le vie del rione Trastevere, alla presenza delle più alte cariche Religiose e Civili. All'entrata di San Crisogono la Fanfara dei Bersaglieri renderà omaggio alla Sacra Statua.Percorso: L.go S. Giovanni de' Matha, Via della Lungaretta, Via della Luce, Piazza Mastai, Via della Luce, Piazza S. Francesco d'Assisi, Via S. Francesco a Ripa, Via Natale del Grande, Piazza San Cosimato, Via Roma Libera, Via Luciano Manara, Via delle Fratte di Trastevere, Viale Trastevere, Basilica di San Crisogono.








Domenica 21 luglio: 

Orario delle SS. Messe in San Crisogono: 8,30 - 11,00 - 12,00 - 18,00 - 22,00Alle 22,00 la statua della Madonna dl Carmine tornerà processionalmente in Sant'Agata
















Da Lunedì 22 a Sabato 27 luglio: 


Solenne Ottavario in Sant'Agata, Santuario della Madonna del Carmine in Trastevere
SS. Messe: 10,30 - 17,00 - 18,30
La S.ta Messa delle ore 17,00 presieduta dai Parroci del Rione di Trastevere



Domenica 28 luglio: 

 Orario delle SS. Messe: 8,30 - 10,00 - 11,00
Alle 18,30 Inizio Processione "Madonna Fiumarola" presieduta da S.E. Mons. Paolo Selvadagi Vescovo Ausiliare eletto del Settore Ovest della Diocesi di Roma. L'arrivo a Ponte Garibaldi è previsto per le ore 19,30, il coro Nuova Arcadia renderà onori alla Sacra Statua, proseguimento della Processione fino alla Basilica di Santa Maria in Trastevere.
Percorso: 19:00 - Inizio Processione da Ponte Sant' Angelo
20:00 - Arrivo alla Calata degli Anguillara (Ponte Garibaldi), Viale di Trastevere, Piazza Sonnino,
Largo San Giovanni de Matha, Via della Lungaretta, Piazza Santa Maria in Trastevere, ingresso nella Basilica di Santa Maria in Trastevere.
Al termine della processione saranno benedette e distribuite ai fedeli le rose della Madonna del Carmine.





Lunedì 29 luglio:  


Alle 6,30 Solenne Messa Pontificale nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, presieduta da Mons. Ernesto Mandara, Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Sabina - Poggio Mirteto .7,00 Solenne Processione di rientro in Sant'Agata, la Sacra Immagine rientra nel suo Santuario, ove sarà custodita tutto l'annoPercorso: Piazza Santa Maria in Trastevere, Via della Paglia, Piazza Sant'Egidio, V.lo del Cedro, Viadel Leopardo, V.lo del Mattonato, V.lo dei Panieri, Via dei Panieri, Via Garibaldi, Via di Santa Dorotea, Piazza San Giovanni della Malva, Via Benedetta, Via del Moro, Piazza Sant'Apollonia, Via della Lungaretta, Largo San Giovanni de Matha, Chiesa di Sant'Agata.8,30 Santa Messa di ringraziamento in Sant'Agata, Santuario della Madonna del Carmine in Trastevere.




Il programma dei festeggiamenti civili è ancora in via di definizione, ma la direzione artistica degli spettacoli, che si terranno dal 20 al 28 luglio in largo de Matha (vicino piazza Sonnino), è affidata al Maestro Fabrizio Masci. Il Maestro, insieme al suo gruppo, gli Stornellatori, e a molti altri interpreti della Canzone Romana, ci riporterà nel vivo della piena tradizione popolare, anche grazie ai tre giorni del Festival di Trastevere , con le più belle canzoni romane e la possibilità, per tutti, di partecipare (l’iscrizione per partecipare al concorso è di 15 euro; contattare il Maestro Masci: 347 52 74 914). Tra gli artisti che prenderanno parte alla manifestazione ci saranno Giorgio Onorato, Renzo Renzetti, Serena D’Ercole, Gianluca Carlini, Maurizio Fortini.
Questo il programma musicale:


Sabato 20 luglio Giorgio Onorato in concerto

Domenica 21 luglio Concerto degli Stornellatori

Lunedì 22 luglio Prima selezione Festival di Trastevere

Martedì 23 luglio Serena D’Ercole in concerto con Gianluca Carlini, ospiti Roberto e Maurizio

Mercoledì 24 luglio Seconda selezione Festival di Trastevere

Giovedì 25 luglio Renzo Renzetti in concerto. Ospite il coro del Pontile di Ostia

Venerdì 26 luglio Finale Festival di Trastevere

Sabato 27 luglio Maurizio Fortini in concerto

Domenica 28 luglio Concerto degli Stornellatori.

Le serate saranno presentate da Angelo Blasetti.Gli arrangiamenti e le musiche saranno eseguite e curate dal Maestro Fabrizio Masci


The Festa de' Noantri, an important annual festival, takes place in the Rome district of Trastevere until 29 July. Central to the festival, which dates back to the start of the 16th century and whose name "Noantri" (noi altri) translates as "ours", is the religious celebration of the Madonna of Mount Carmel. 


The main event is the procession at 18.30 on 20 July when a bejewelled and splendidly-dressed statue of the Virgin Mary is carried through the streets of Trastevere from the church of S. Agata towards the church of S. Crisgono, where it stays for eight days before returning home again on 29 July. 




The origins of this popular festival date to 1535 when a group of local fisherman discovered the statue of the Madonna at the mouth of the river Tiber during a storm. The statue was entrusted to the Carmelite friars at S. Crisgono in Piazza Sonnino, and became the patron saint of Trastevere. 


It was originally housed in a chapel specially built by Cardinal Scipione Borghese but in 1890 this was demolished to make way for Viale del Re, now known as Viale Trastevere. The statue was then moved to the church of S. Giovanni dei Genovesi, where it stayed for a few decades, before being moved to its present home at S. Agata church in Largo S. Giovanni de Matha, halfway along Via della Lungaretta



According to tradition, the statue only leaves its home once a year: on the first Saturday after the feast day of the Blessed Virgin of Mount Carmel on 16 July




The full religious programme, including the routes of the procession can be found on the Festa de' Noantri website. However unlike in previous editions, this year there is no parallel programme of cultural events in Trastevere, allegedly due to lack of city funding.


L’estate romana esplosa nonostante il tempo incerto e gli acquazzoni improvvisi sempre in agguato, contempla eventi di ogni genere per tutti, e tradizioni centenarie, che si rinnovano oggi come ieri, incuranti dei conflitti tra antico e moderno, sacro e profano, tradizioni locali e attrazioni turistiche, pronte ad invadere i vicoli del Rione romano, nato con l’attività fluviale e le botteghe, l’animo popolare e multiculturale.
Come da lunga tradizione che torna a ripetersi, la festa trasteverina parte sabato 21 luglio con laprocessione religiosa, che porta ancora a spalla lungo i vicoli del rione e in barca lungo il fiume, la statua della Madonna del Carmelo (o del Carmine), in ricordo di quella vergine fiumarola protettrice de’ Noantri venerata sin dal 1535 con una trama intessuta di storia, fede e folclore, 





Festa de Noantri is one of the most famous and popular festivals in the Trastevere neighborhood of Rome. Out and out, a religious procession where the statute of Madonna Fiumarola passes through the streets and creates a festive atmosphere all over.
There is a myth associated with this celebration that maintains that post a storm in an unspecified year, a statue of the Virgin carved in cedar wood was caught in the nets of local fishermen from Rome. The statue was donated to the church of Sant'Agata where it became an object of veneration.
As a sign of respect and tribute to the Virgin, the locals of the Trastevere district undertake this festival in a very religious note. The statue of the Madonna is taken from Sant’Agata, carried by about ten men and led by the local bishop dressed in his finery. It is paraded through the packed and narrow streets to the church of San Crisogno, where it remains on display for eight days.
Food and wine flow from street vendors throughout the area, making Festa de Noantri a great opportunity to see Roman traditions outside the tourist mainstream. Street theatre, dances and music are the constant companions of the proceedings.
Festa de Noantri is the celebrations that are carried out on account of the parade that take place with the statue of Madonna Fiumarola.


















Largo DE MATHA







Piazza  GIUSEPPE GIOACHINO BELLI













Notizie tratte da Wikipedia ed il sito festa de noantri